Stadtmuseum

Il Museo Civico è considerato il cuore storico e artistico della Città, di cui racconta miti e atmosfere.
L’edificio attuale è costituito dal Palazzo del Vescovado e dall’elegante Loggia della Ragione riccamente affrescata.

Al suo interno ospita una accurata sezione archeologica che documenta le antiche origini della città, piccolo centro dei paleoveneti e poi importante municipium romano.

Trovano omaggio le tre Signore di As0lo nelle sale dedicate ad Eleonora Duse, la Divina del teatro internazionale, con lettere autografe, ritratti e abiti di scena, a Caterina Cornaro Regina di Cipro e Signora di Asolo con dipinti, documenti e oggetti e alla scrittrice e viaggiatrice inglese Freya Stark, presentata in una innovativa sezione multimediale.
Completa la visita una preziosa pinacoteca con dipinti dal XV secolo, la sezione dedicata al Tesoro della Cattedrale e agli Inglesi che tanto contribuirono a far conoscere la Città nel mondo.

Alcuni spazi sono lasciati alla memoria di Gabriele d’Annunzio e al Risorgimento asolano.
Fa parte del Museo anche l’adiacente Archivio Storico in cui preziosi manoscritti, antiche mappe, atti e registri documentano le vicende storiche della Città a partire dal XV secolo.

Modalità di visita:
Il Museo è aperto:  sabato e domenica dalle 09.30 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 18.00.

Il costo del biglietto:
• € 5,00 intero;
• € 4,00 ridotto;
• € 12,00 famiglia (due adulti e due minori)

BIGLIETTO UNICO DEI MONUMENTI: è possibile acquistare un biglietto unico di 8€ che permetterà l’ingresso per due persone ai tre monumenti simbolo della Città dai 100 orizzonti: il Museo Civico, la Rocca e la Torre Civica.

ATTENZIONE: A seguito dell’approvazione del nuovo DL 23/07/2021 n. 105 dal 6 agosto 2021, l’accesso è consentito (anche in zona bianca) esclusivamente ai soggetti muniti del green pass.

Il Museo Civico di Asolo fa parte della rete Portale Musei Veneti

Il Museo Civico di Asolo aderisce al progetto Isola dei Musei che mette in rete, oltre al nostro museo, le palladiane Villa Barbaro di Maser e Villa Emo di Fanzolo di Vedelago, la Gipsoteca di Canova a Possagno e il Museo Giorgione di Castelfranco Veneto. Il visitatore che pagherà il biglietto intero al primo di questi luoghi avrà diritto, nel corso dell’anno solare, di accedere agli altri con biglietto ridotto. Ricordate di chiedere sempre il coupon Isola dei Musei.

Das heutige Städtische Museum erstreckt sich sowohl auf den Anbau des Bischofssitzes ‚Palazzo del Vescovado‘, als auch auf das Gebäude ‚Loggia della Ragione‘ (Halle der Vernunft) das für die Vertreter des Stadtrates und der Großartigen Gemeinschaft von Asolo erbaut und ungefähr Mitte des 16. Jahrhunderts mit Fresken versehen wurde. Der erste Kern der Sammlungen des Museums bildete sich zu Beginn des 19. Jahrhunderts, durch Schenkungen von Bartolomeo Fietta und, vor allem, seitens Domenico Manera und Giovan Battista Sartori Canova. Gegen Ende des Jahrhunderts wurde das Museum dann offiziell gegründet und sein Ausstellungsraum war der damalige Rathaussaal in der Loggia della Ragione; die Sammlungen wurden immer weiter angereichert, unter anderem durch die Hinterlassenschaften von Andrea Manera und Pacifico Scomazzetto. Ab Anfang des 20. Jahrhunderts nahmen die Schenkungen zu, was den kunsthistorischen Reichtum beträchtlich ansteigen ließ. Die kürzlich vorgenommene Neuanordnung der Museumstücke ließ die Archäologische Abteilung (Erdgeschoss), die Pinakothek (erster Stock), die Caterina Cornaro Abteilung, den Schatz der Kathedrale und die Abteilung Eleonora Duse und Freya Stark (zweiter Stock) entstehen. Historisches Archiv. Seit dem XV. Jahrhundert hat die Stadtgemeinschaft Asolo ein besonders Feingefühl bewiesen und mit ihrem einvernehmlichen Vorgehen eine brauchbare Dokumentationsquelle für ihre Nachkommenschaft hinterlassen; seit dieser Zeit hat man also eine „Aufbewahrungsmaschinerie“ in Gang gesetzt, weil man sich der Bedeutung schriftlicher Dokumentationen und der dadurch entstandenen Gelegenheit, Fälschungen, Nachahmungen und Verluste zu vermeiden, bewusst war. Im 19. Jahrhundert verflocht sich dann die Vorgehensweise des historischen Archivs mit der des Museums, das sich zu der Zeit gerade in seiner Entstehungsphase befand. Zwischen den archäologischen Sammlungsstücken des Museums fand sich auch Platz für einige bedeutende Manuskripte über Geschichte und Persönlichkeiten der Stadt Asolo; ab 1921 begann man mit einer ersten, wichtigen und bedeutungsvollen Anordnung. Auf Initiative des damaligen Museumsdirektors, Dr. Corrado Fabbris,
wurde im Laufe der 70er Jahre eine allgemeine Neuordnung des Archivs durchgeführt, die auch Forschern die Nutzung ermöglichte. Von 1981 an wurden die gesamten Unterlagen des historischen Archivs (vom XV. Jahrhundert bis zur ersten Hälfte des 19. Jahrhunderts) in das Museum verlagert. Es folgten Restaurierungsinitiativen an Landkarten, Inkunabeln (Wiegendrucke), der Verfassung von Treviso und anderem. Das Archiv ist in drei Abteilungen unterteilt: das antike Regime (1411 – 1796), die österreichisch-französische Epoche (1797 – 1814) sowie das 19. und 20. Jahrhundert (1815 – 1920).