Sentieri dei colli asolani

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ACCESSO: Dal Parcheggio pubblico Forestuzzo (dietro l’ex Ospedale) o dal Parcheggio coperto Cipressina.
DIFFICOLTA’: Facile
DISLIVELLO: Circa 50 metri
LUNGHEZZA: Circa 3 Km.
TEMPO DI PERCORRENZA: Circa 1,5 ore
MOUNTAIN BIKE: Si

Dal parcheggio pubblico si raggiunge il Centro Storico di Asolo. Poi con una breve salita per Via Colamarion, si arriva alla Porta Colmarion che ha mantenuto il suo carattere medievale. Appena superata la Porta, inizia la scalinata -280 scalini- per la Rocca al termine della quale se si svolta a destra si va alla Rocca di Asolo, con un panorama mozzafiato sui cento orizzonti di Asolo.Se si continua per la stradina sterrata a sinistra si percorre la dorsale che si affaccia sulla valle sottostante la Valcavasia e da dove si può ammirare la catena delle Prealpi, fra cui anche il Monte Grappa. Dopo qualche decina di metri si arriva ad un’area attrezzata, ideale per una tappa con bambini. Continuando per la strada sterrata all’interno del bosco, si arriva ad un crocicchio. Qui si prende la strada asfaltata a destra, via Rocca, tutta in discesa e si arriva all’osteria al Bersagliere. Di fronte, si imbocca via San Martino per raggiungere velocemente, tutta in piano e al sole, l’ingresso della Città. Al semaforo si prende la strada in discesa a sinistra e poi subito a destra per Via Cipressina, per raggiunge nuovamente i parcheggi.

ACCESSO: Dal Parcheggio pubblico Forestuzzo (dietro l’ex Ospedale) o dal Parcheggio coperto Cipressina.
DIFFICOLTA’: Impegnativo per la lunghezza
DISLIVELLO: Circa 300 mt
LUNGHEZZA: Circa 9 Km.
TEMPO DI PERCORRENZA: Circa 3 ore sola andata
MOUNTAIN BIKE: Si

Dal parcheggio pubblico si raggiunge il Centro Storico di Asolo. Poi con una breve salita per Via Colamarion, si arriva alla Porta Colmarion che ha mantenuto il suo carattere medievale. Appena superata la Porta, inizia la scalinata -280 scalini- per la Rocca al termine della quale se si svolta sinistra, lasciandosi alle spalle l’ultimo tratto che conduce alla Rocca.

Il sentiero delle Due Rocche è una vecchia via di collegamento calcata da generazioni di contadini, pastori e boscaioli: molto noto e frequentato, consente la traversata completa della catena collinare dei Colli Asolani dalla Rocca di Asolo alla Rocca di Cornuda. Le varianti di percorso sono moltissime perchè, come da una colonna vertebrale, dal sentiero delle Due Rocche si diramano numerosi sentieri che consentono al visitatore di sperimentare sempre nuovi itinerari, ad anello e non. Un esempio è la deviazione che imbocca il sentiero 59 e consente di raggiungere Villa Barbaro di Maser.

Punti di riferimento sono la Chiesetta di San Giorgio, la sorgente Fornet e la Rocca di Asolo. I panorami mozzafiato si aprono da nord a sud, dalle Prealpi alle Dolomiti Bellunesi al Piave, dalla pianura con i colli Berici e i colli Euganei sino alla laguna di Venezia nelle giornate più limpide.

ACCESSO: Dal Parcheggio di Ca’ Vescovo (S.R. 248) o dal Centro Storico (Via Sottocastello)
DIFFICOLTA’: facile
DISLIVELLO: Circa 90 mt
LUNGHEZZA: Circa 1,5 Km.
TEMPO DI PERCORRENZA: Circa 45 minuti
MOUNTAIN BIKE: Si, escluso il tratto finale della Buttarella (è percorribile il tratto da Via Lori)

Partenza dall’incrocio di Via Lori, Via Sottocastello e Via Magre.

Si tratta di un sentiero breve ma preziosissimo, usato fin dall’antichità dalla popolazione pedemontana per recarsi in centro storico ad Asolo. Ci accolgono stupendi esemplari di Rovere una volta onnipresenti in questi boschi, richiesti anche dai cantieri veneziani per costruire le loro navi. Tra Carici, Gramigne, Sambuchi, Olmi, Aceri e Salici possiamo apprezzare la Fusaggine o Beretta del Prete, l’Albero del Paradiso o Ailicanto e il Gelso, che tanto potrebbe raccontarci della storia locale e dell’allevamento  del baco da seta. Il sentiero è godibile in ogni stagione per le diverse fioriture e il mutare dei colori.

Una rapida salita conduce in centro storico lungo via Sottocastello, tra splendidi Tigli e ancora il Bagolaro e l’Ailicanto. A metà percorso è possibile imboccare il sentiero 33, allungando un po’ la passeggiata verso il colle di Sant’Anna per poi arrivare in centro storico lungo via Santa Caterina e Via Canova.

ACCESSO: Parcheggio di fronte al Maglio di Pagnano
LUNGHEZZA: Circa 73km da Padova a Pieve del Grappa.
MOUNTAIN BIKE: si

La località del Maglio di Pagnano si trova in un punto strategico per gli escursionisti appassionati di turismo attivo. Siamo infatti allo snodo che mette in raccordo il Sentiero degli Ezzelini, che da Padova sale verso Asolo seguendo il Muson, e il Sentiero del Lastego che accompagnando il tragitto dell’omonimo torrente porta fino alle pendici del Monte Grappa.

Adatto a facili passeggiate o a lunghi percorsi, la ciclopedonale del Sentiero degli Ezzelini consente di riscoprire piccoli angoli di natura che mutano sorprendentemente tra la pianura, i colli e la pedemontana.

Maggiori informazioni nel sito www.suisentieridegliezzelini.it

ACCESSO: da sud via San Martino (località Ca’ Recantina); da nord sentiero n°1; da est località San Maurizio (baita alpini Asolo)
LUNGHEZZA: 6km solo sentiero BoscAsolo
MOUNTAIN BIKE: no

Il progetto BoscAsolo nasce nel 2014 per promuovere e valorizzare, in particolare nelle nuove generazioni, la fruibilità dei boschi e delle aree agricole dei Colli Asolani rendendole consapevoli dei valori e del patrimonio ambientale, storico ed economico di questi luoghi.

BoscAsolo rappresenta quindi un’ opportunità per capire come il bosco e i terreni agricoli costituiscano, in passato come oggi, un patrimonio che va conosciuto, rispettato e valorizzato come risorsa anche per il futuro, a garanzia di una migliore qualità della vita.

BoscAsolo è un’area libera, aperta a tutti, per vivere e scoprire il bosco in libertà.
BoscAsolo in numeri:
– 20 ettari di bosco recuperato
– 6 km di sentieri attrezzati
– 3 aree di sosta attrezzate
– 1 aula didattica all’aperto attrezzata con sedute, 6 giochi didattici interattivi e un punto per l’osservazione del panorama verso la pedemontana e la zona prealpina
Per maggiori informazioni: www.fondazionecoin.it

Il colle di San Martino faceva parte della linea di difesa, posta a Sud della dorsale dei Colli Asolani, denominata Collalto – San Martino, costituita da una lunga serie di camminamenti, gallerie e trincee, ancora oggi individuabili. In particolare per quanto riguarda il Poggio di San Martino è possibile rilevare ancora oggi segmenti di trincea, in buona parte riempiti da detriti, e camminamenti di raccordo.

Oltre alle linee di trincea, nel conglomerato calcareo della collina venne scavata anche una galleria, purtroppo allo stato attuale parzialmente crollata ed inagibile, che attraversava da un lato all’altro il rilievo, e che era destinata ad ospitare un pezzo di artiglieria puntato verso Nord.

Lungo l’intera linea di difesa Collalto – San Martino vennero scavate un numero rilevante di gallerie, atte a ricovero e deposito. Alla data del 14 gennaio 1918 si contavano nell’intera linea 129 ricoveri in caverna per una superficie utile di circa 1300 metri quadri. Numeri che rendono l’idea della mole enorme di lavori che vennero condotti nelle colline Asolane in pochi mesi.