Town Museum

Il Museo Civico è considerato il cuore storico e artistico della Città, di cui racconta miti e atmosfere.
L’edificio attuale è costituito dal Palazzo del Vescovado e dall’elegante Loggia della Ragione riccamente affrescata.

Al suo interno ospita una accurata sezione archeologica che documenta le antiche origini della città, piccolo centro dei paleoveneti e poi importante municipium romano.

Trovano omaggio le tre Signore di As0lo nelle sale dedicate ad Eleonora Duse, la Divina del teatro internazionale, con lettere autografe, ritratti e abiti di scena, a Caterina Cornaro Regina di Cipro e Signora di Asolo con dipinti, documenti e oggetti e alla scrittrice e viaggiatrice inglese Freya Stark, presentata in una innovativa sezione multimediale.
Completa la visita una preziosa pinacoteca con dipinti dal XV secolo, la sezione dedicata al Tesoro della Cattedrale e agli Inglesi che tanto contribuirono a far conoscere la Città nel mondo.

Alcuni spazi sono lasciati alla memoria di Gabriele d’Annunzio e al Risorgimento asolano.
Fa parte del Museo anche l’adiacente Archivio Storico in cui preziosi manoscritti, antiche mappe, atti e registri documentano le vicende storiche della Città a partire dal XV secolo.

Modalità di visita:
Il Museo è aperto:  sabato e domenica dalle 09.30 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 18.00.

Il costo del biglietto:
• € 5,00 intero;
• € 4,00 ridotto;
• € 12,00 famiglia (due adulti e due minori)

Il Museo Civico di Asolo fa parte della rete Portale Musei Veneti

Il Museo Civico di Asolo aderisce al progetto Isola dei Musei che mette in rete, oltre al nostro museo, le palladiane Villa Barbaro di Maser e Villa Emo di Fanzolo di Vedelago, la Gipsoteca di Canova a Possagno e il Museo Giorgione di Castelfranco Veneto. Il visitatore che pagherà il biglietto intero al primo di questi luoghi avrà diritto, nel corso dell’anno solare, di accedere agli altri con biglietto ridotto. Ricordate di chiedere sempre il coupon Isola dei Musei.

In addition to the Palazzo del Vescovado, the current Town Museum also occupies the  Loggia della Ragione building built to house the representatives of the Town Council and the Magnificent Community of Asolo and was decorated with frescos around the middle of the sixteenth century. The first nucleus of the museum’s collections was formed at the beginning of the nineteenth century thanks to donations from Bartolomeo Fietta and, above all, from Domenico Manera and Giovan Battista Sartori Canova. At the end of the century, the museum was officially instituted, established in the then municipal hall of the Loggia della Ragione, and it was gradually expanded in part as the result of bequests from Andrea Manera and Pacifico Scomazzetto. From the early twentieth century, donations became more and more frequent and considerably increased the artistic and historical items in the institute. Recent rearrangements house the Archaeological Section (Ground Floor), the Art Gallery  (first floor), the Caterina Cornaro section, the Treasure of the Cathedral and the Eleonora Duse and Freya Stark section (second floor).Historical Archive.At the end of the fifteenth century, the Asolo community demonstrated a particular awareness of its deeds and documents as a source that would also be useful to generations to come; from that period it therefore had “a conserving machine”  realising the importance of written documentation and the requirement that it is not tampered with, falsified or lost.The history of the Historical Archive over the nineteenth century is interwoven with that of the Museum that was about to come into being. A number of important manuscripts relative to Asolan history and personalities were therefore included among the museum’s archaeological collections until they were significantly grouped together starting from 1921.  In the 1970s, the then Museum Director Corrado Fabris saw to a general rearrangement that enabled academics to use the archive. Since 1981, all the documentation in the Historical Archive (from the fifteenth to the first half of the nineteenth century) was transferred to the museum centre. Restoration operations followed which involved maps, incunabula, the codes of the Treviso statutes etc. The archive is sub-divided into three sections: old regime (1411-1796), Austro-French era (1797-1814) and eighteenth and nineteenth century (1815-1920).