Hanno detto
Ciak
Robert Browning
Giosuè Carducci
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Pietro Bembo
"Asolo, adunque, vago e piacevole castello posto negli estremi gioghi delle nostre alpi sopra il Trivigiano è, siccome ognuno dee sapere, di madonna la Reina di Cipri" (da "Degli Asolani").
Robert Browning
"Vi assicuro che pur con l'esperienza che ho dei più bei panorami d'Italia e d'altrove, non conosco nulla che si possa paragonare alla vista che si gode dalla torre e dal palazzo della Regina" (lettera del 1889 all'amica Mrs FitzGerald).
"Avanti, anima mia! E vidi una città, splendida di magnifiche architetture, perfette in ogni aspetto" (da "Asolando").
"Quanti anni ormai, o mio Asolo, dacché (un passo solo dal mare alla terra) io ti trovai e t'amai, pur con tanto timore, perché gli oggetti naturali m'apparivano realmente vestiti di fuoco" (da "Asolando").
Eleonora Duse
"Allorché la mattina apro le imposte della mia camera, nel vano della finestra si inquadra il Monte Grappa. Allora metto due vasi di fiori sul davanzale. Ecco un altare".
"Amo Asolo, perché è bello e tranquillo, paese di merletti e di poesia".
Giosuè Carducci
"la città dai cento orizzonti".
Gianfrancesco Malipiero
"Né San Gimignano, né Siena, ne Volterra mi presero come Asolo, che da quel giorno mi dominò e mi fece suo schiavo" (da "Treviso - ritratto di una provincia").
Guido Piovene
"Dalla finestra, mentre prendevamo il tè ad Asolo, penetrava la luce morbidamente spiritica dei colli veneti al tramonto" (da "Viaggio in Italia").
Giovanni Comisso
"Nell'alto della Rocca ci si sente come al vertice di un diamante, dove ogni sfaccettatura suscita un panorama iridescente" (da "Veneto Felice" a cura di Nico Naldini).
Giorgio Lago
"Ancora prima di lasciarsi guardare, Asolo comincia sempre con il far pensare, tanto che le stesse emozioni vi assomigliano a lucidi pensieri: il Bello che spinge a ragionare sulle cose quotidiane rappresenta anche il massimo dell'Utile. (da prefazione "Asolo, antiche armonie" di M. Sartoretto).
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