Tempio del Canova
      Il Tempio Canoviano e la Gypsoteca

      Centro principale della Valcavasia, Possagno è indissolubilmente legato al nome di Antonio Canova (1757-1822), di cui qui è possibile ripercorrere il cammino umano ed artistico, nascita, opere e morte, visitando successivamente le stanze della casa natale, la Gypsoteca ed il grandioso Tempio che ne accoglie la tomba.

      Nel centro del paese, la casa natale con il giardino, la camera nella quale nacque ed il suo studio, conserva ancora intatti strumenti di lavoro, cimeli, opere e ricordi vari appartenuti all'Artista.

      le grazie Annessa alla casa c'è la Gypsoteca costruita da Giuseppe Segusini, per volontà di Giovan Battista Sartori fratellastro dello scultore, ed ampliata da Carlo Scarpa nel 1957, per ospitare il materiale proveniente dallo studio romano, alla morte dell'artista: opere incompiute, bozzetti, calchi in gesso dal marmo e modelli originali in gesso.

      Dal piazzale della Gypsoteca una lunga salita porta all'imponente Tempio Canoviano che con la sua candida mole segna inconfondibilmente l'ampia conca ai piedi del Massiccio del Grappa.

      La costruzione iniziata come nuova chiesa del paese nel 1819, per volere e su progetto del Canova stesso che ne sostenne quasi interamente la spesa, è frutto del lavoro gratuito dei paesani nei giorni di festa.

      Terminato nel 1830, dopo la morte dello scultore, il Tempio fonde genialmente nella sua architettura, il pronao dorico del Partenone ed il corpo circolare e la cupola del Pantheon.