Tomba Brion
      Tomba Monumentale Brion


      Sulla strada che da Asolo porta a Castelfranco, merita senz'altro una visita il "Giardino-Sepolcro" per la famiglia Brion che l'architetto Carlo Scarpa (1906-1978) realizzò tra il 1970 ed il 1975.

      Il complesso, commissionato da Onorina Brion per onorare la memoria del marito Giuseppe, si estende su un'area di 2200 mq. di terreno disposto ad "L" attorno al vecchio cimitero napoleonico di S. Vito.

      L'incontro con una committenza generosa e disponibile e l'inattesa vastità dello spazio su cui operare, consentono a Scarpa di spaziare nell'intero repertorio della sua ricerca linguistica, dando forma ad un'opera allo stesso tempo solenne e sconcertante.

      Nell'area, completamente recintata da un muro obliquo, trovano luogo vari episodi architettonici legati tra loro da precisi rimandi simbolici, che spaziano dalla spiritualità del mondo orientale alla razionalità del mondo occidentale.

      Trovando profondo supporto nella cultura orientale, Scarpa giunge alla sdrammatizzazione del concetto funebre, trasformando l'area sepolcrale in una "dolce città oziosa" o, più esattamente come la definirà lo stesso Scarpa ".... non un luogo pietoso .... bensì .... un "gioco" .... un Eden ripreso ....".

      Morto a Tokyo nel 1978 in seguito ad un banalissimo incidente, Carlo Scarpa riposa, per sua volontà, in un angolo nascosto tra il vecchio cimitero e la nuova addizione Brion.